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A cosa serve Internet se non fai rete?

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A cosa serve Internet se non anche per “fare rete”? Sembra un gioco di parole ma gli addetti ai lavori non fanno altro che parlare di contenuti di valore, SEO e marketing. Eppure i più furbi propongono su Facebook mirabolanti ricette per convertire utenti e trovare nuovi clienti. Aziende creano eventi con parole d’ordine come “chiarezza”. Altre vendono corsi di formazione che formano solo alla disoccupazione. Siamo sicuri di aver capito cosa sia veramente il World Wide Web?

Spesso “sponsorizziamo” i nostri servizi aumentando nel cliente la percezione del bisogno. In realtà, essendo nati sul web come “meccanici”, anche se in effetti siamo web architect, siamo motivati a portare al cliente un risultato. Di questo spesso scriviamo e le parole dei clienti sulla home page testimoniano la fiducia riposta in noi. Il portfolio di siti web e delle nostre strategie di comunicazione è visibile su questa pagina dedicata alle nostre azioni: Progetto di comunicazione.

Cosa c’è di nuovo in questo ti chiederai. Professionisti e agenzie di comunicazione sono sul mercato e vendono servizi, ci mancherebbe che non ne parlassero ai propri clienti. Quello che proprio non si riesce a fare e penso sia un tipico fenomeno italiano è “fare rete”. Ho discusso molto con il mio staff in merito alla pubblicazione di una pagina che la dice lunga: Facciamo rete. Ad oggi devo però ammettere che l’impresa è più ardua di quella di costruire il Duomo di Milano: – Quanto tempo passerà ancora, prima che molti capiscano quali siano le vere potenzialità degli strumenti che abbiamo a disposizione? -.


A cosa serve Internet

Lo spunto per questa riflessione nasce da un utente appassionato il quale, su un gruppo Facebook di addetti ai lavori, pubblica un pensiero che condivido e che vorrei condividere con te. Per questo motivo e per una volta, non ti voglio parlare di qualche tema, un plugin o dei nostri servizi (sul blog trovi oltre 200 articoli aggiornati in merito). Voglio solo invitarti a riflettere, pubblicando integralmente su questo blog il commento dell’amico Roberto Innocenzi. – Ai posteri l’ardua sentenza -.

A cosa serve Internet se non fai rete?

“Gestione WP: 2a startup italiana su 12 selezionate. (Marco Montemagno).”


Lavorare e campare con quello che sai fare

“A cosa serve Internet? ll fatto è che qui in Italia tutti credono di essere più furbi degli altri, mentre invece non abbiamo capito una mazza del modello “Internet”. Qui se qualcuno mette a disposizione una risorsa, più o meno utile che sia, a malapena ottiene una condivisione sui social. Frequentando le comunità americane di Elementor, Divi e How to grow your business (legata al mondo dei freelance) ho potuto notare che chiunque metta a disposizione qualcosa, ottiene almeno una marea di re-post e condivisioni. Tutto ciò aiuta naturalmente il singolo e tutti ad avere un buon ranking e una migliore indicizzazione su Google.

Se qualcuno poi mette in vendita un tutorial serio ed utile alla modica cifra di 9 o 15 dollari, ottiene almeno un centinaio di vendite da 7/8 mila membri. In questo modo i soldi, anche se pochi, circolano e permettono a ciascuno di lavorare serenamente e campare con ciò che gli piace fare. Mi dispiace dirlo ma ancora una volta il popolo dei web designer e developer italiani dimostra di non aver proprio capito nulla del modello business che sta alla base di Internet. A qualsiasi livello. In aggiunta ha anche la presunzione di essere sopra le righe e convinto che siano gli altri a sbagliare!”

Roberto Innocenzi


L’esperienza utente è condivisione

Per quanto riguarda lo studio, e la condivisione delle nuove tecnologie, ma anche delle strategie di marketing che sono comunque delle azioni,  qualcuno prima di noi e del web ha ben pensato di “condivedere”. Se così non fosse stato, forse non sarei qui a parlarti usando questo strumento così “semplice”, ma altrettanto sofisticato come WordPress. Bill Moggrige è l’autore di un bellissimo libro e DVD uscito qualche tempo fa che ho recensito sul blog: Interaction Design e che ti invito a leggere.

Personalmente, non essendo un developer o peggio, quello che ancora molte aziende italiane chiamano “programmatore“, non mi posso troppo permettere di darti dei consigli utili in merito così tecnico (page speed, SEO, o visual design a parte naturalmente). Ma come ha fatto Roberto, ho scritto anche io qualche cosa che forse ti può fare riflettere. NON esiste solo una rete digitale (ancora e a quanto pare sconosciuta), ma anche e come dovrebbe essere, una sana collaborazione tra professionisti e addetti ai lavori con un solo fine. Rendere le nostre esperienze uniche e di grande valore.

Team building

“A cosa serve Internet se non a fare anche team building?”


Lavorare in squadra e fare rete

“Il Team raggiunge il massimo delle sue potenzialità quando ciascuno dei suoi membri ha la consapevolezza che “lavorare in squadra” non limita il proprio ruolo ma anzi lo esalta, perché in una dimensione professionale complessa e in continuo divenire come l’attuale, la competenza del singolo non è in grado di raggiungere la necessaria ampiezza di raggio. Lavorare tutti insieme, impegnandosi in un progetto condiviso, significa perciò assumersi una responsabilità individuale personale e di gruppo, perseguendo, con coerenza, professionalità e in linea con rigorosi principi deontologici, obiettivi comuni chiaramente delineati e “vissuti” come propri da ciascuno. Tutti i collaboratori di Gestione WP sono professionisti della comunicazione e lavorano in squadra su tutti i nuovi progetti di comunicazione a 360°.”

Marcello Moresco – Project manager di Gestione WP

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