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Casa Bianca: anche Trump usa WordPress

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Anche la Casa Bianca ha pubblicato il suo nuovo sito ufficiale in WordPress. “Io sono il brand più sexy del mondo”. Ha detto Trump in una recente conferenza stampa. E come tale, pensiamo noi, quale migliore occasione per rifare il sito web con il CMS più famoso al mondo? WordPress!

Lo staff per le tecnologie digitali di Donald Trump ha ultimato con discrezione la migrazione del sito della White House dalla piattaforma CMS Drupal a quella WordPress. Lo indica una semplice verifica del codice sorgente del sito, che rivela dei plugin aggiunti per migliorare WordPress e la sua flessibilità, come Yoast e W3 Total Cache.

Il primo è un plugin che migliora la capacità di scansione dei siti Web per i motori di ricerca. W3 Total Cache (da noi non consigliato su shared host), punta invece a migliorare la velocità della pagina. Il foglio di stile del tema, inoltre, che si chiama proprio WhiteHouse, rivela che si tratta della versione 45, un chiaro riferimento a Donald Trump come 45° presidente americano…


Casa Bianca: più sicurezza e costi minori

Perché la Casa Bianca abbia scelto WordPress è presto detto: minori costi di gestione (per tre milioni di dollari l’anno), maggiore diffusione di WordPress. La piattaforma inoltre offre migliori opportunità di scalabilità e, “last but not least”, maggior sicurezza. Ricordiamo che WP alimenta oltre il 30% di tutti i siti Web nel mondo (contro il 2% di Drupal).

Casa Bianca: anche Trump usa WordPress

“WordPress ha conquistato oltre il 30% del mercato.”


Già, perché WordPress è così ampiamente usato e stabile che permetterà a whitehouse.gov di migliorare sotto questo aspetto estremamente sensibile, come si può ben immaginare. La Casa Bianca avrà senza dubbio implementato le proprie misure di sicurezza, ma far parte dell’enorme comunità di WordPress, infatti, offre l’opportunità di scoprire lacune di sicurezza sul proprio sito prima che su altri siti più piccoli. Il costante monitoraggio da parte del security digital team della Casa Bianca, inoltre, aiuterà la piattaforma WordPress, qualora si dovesse presentare un problema, a risolverlo con maggiore tempestività.


Installazione più sicura

Una normale installazione di WordPress può avere accesso al suo pannello amministrativo andando su dominio /wp-admin/, che in questo caso sarebbe www.whitehouse.gov/wp-admin/. Tuttavia, l’accesso a quell’URL restituisce un codice di errore 403. Un codice 403 significa “vietato”. Questo probabilmente implica che l’accesso a quell’URL di ingresso a WordPress è limitato solo agli IP approvati. Se l’url funziona per gli IP approvati, è probabile che vi sia un altro livello di sicurezza sotto forma di una chiave di accesso univoca, per esempio come whitehouse.gov/wp-admin/?login=secure&key=abc123.


L’approccio a WordPress degli Stati Uniti

Oltre alla sicurezza, WordPress offre una migliore indicizzazione e rilevabilità per i motori di ricerca. Con una struttura del sito così perfezionata, whitehouse.gov può trasmettere il proprio messaggio in modo più rapido ed efficiente alla popolazione tramite Google. Già in un recente passato, sotto la presidenza Obama, la Casa Bianca aveva iniziato ad avvicinarsi a WordPress, lanciando Data.gov,  passato a un approccio basato su WordPress/CKAN.

Il presidente Obama ha voluto aprire i dati del governo al popolo americano offrendo l’opportunità di usare quelle informazioni per creare posti di lavoro e risolvere problemi che il governo non è in grado risolvere da solo. Con Data.gov, si possono cercare e scaricare più di 75.000 set di dati su tutto, dai protocolli che i diversi ospedali applicano per le diverse procedure, ai reclami delle carte di credito, alle misurazioni meteorologiche e climatiche. Il contenuto e le sezioni sono basati su WordPress.

Maurizio M. Lupi

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