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Contratto di hosting sei tu il titolare

Quando vuoi pubblicare un sito web, la prima cosa che devi fare è avere un contratto di hosting. Oggi esistono molti servizi professionali in Italia e all’estero. Il nostro SiteGround ha fatto da apripista per quanto riguarda prestazioni, sicurezza e assistenza. Molti, spacciandosi per “professionisti” invece (e non hosting provider) rivendono piani di hosting in subappalto. Il TITOLARE sei tu. Ecco perché.

WordPress è ormai entrato nelle case degli italiani. Lorella Cuccarini a confronto è una perfetta sconosciuta. Fatto sta che non tutti ne capiscono qualche cosa di hosting. Se da una parte scrivere il blog (senza pretendere di fare SEO) è abbastanza semplice, dall’altra gestire il server sul quale il sito risiede e di conseguenza ottimizzare le prestazioni del sito non è da tutti.

Per questo motivo hosting internazionali come il nostro SiteGround, grazie al quale offriamo la nostra assistenza aggiuntiva, hanno fatto del servizio e della chiarezza la loro mission. È ormai noto che la loro assistenza e la nostra sono attive 24/7 per 365. Questo vuole dire che se hai un problema lo risolviamo. Sempre e generalmente in tempi brevi.


Contratto di hosting sei tu il titolare

“Quelli che abbiamo scelto noi non dormono.”


Basta con i ricatti

Il contratto di hosting naturalmente DEVE essere intestato al titolare dell’azienda che lo richiede. Nel nostro caso tu. Legittimo proprietario e non solo utente pagante. Perfettamente in grado (qualora lo volessi fare) di entrare nel sito del provider con il TUO account e gestire da cPanel tutte le impostazioni necessarie al tuo sito web. Se non sei in grado o semplicemente non hai tempo, SiteGround e Gestione WP lo fanno per te.  Ma ricordati, sia che tu voglia affidarti a noi o a qualcun altro, il proprietario sei sempre tu. E decidi tu a chi dare le chiavi di casa tua. In questo modo, nessuno ti potrà mai ricattare.


Hosting account: una storia vera

Ti dico questo perché da ieri sera una serie di eventi incredibili si sono trasformati in una storia allucinante conclusasi solo in tarda mattinata. Storia che vuole farti da monito di come persone NON qualificate, si permettano di offrire un cattivo servizio. In questo caso ad una professionista che per passione pubblica un blog con WordPress. La professionista chiede l’intervento di Gestione WP per ottimizzare il proprio blog e avere prestazioni di page speed (la velocità di navigazione) migliori. Bene, presto scopriamo che l’account sul quale il blog risiede non è stato nemmeno toccato… queste le criticità:

  1. Vecchia versione di PHP (girava con 5.6)
  2. Compressione delle risorse non attivata (nel cPanel dell’account c’è un’opzione)
  3. CDN (Content Delivery Network non attivo)

Questi sono solo 3 punti tecnici, ma la page speed è tutt’altro, quella cosa che, dopo una notte di lavoro, ci ha portato a un eccellente risultato che coincide con un ottimo rapporto di qualità/prezzo, visto il medio investimento economico in termini di piano di account. Shared Host base come scelta del cliente e costo decisamente vantaggioso.

Page speed: Il massimo risultato al minimo costo.”


Svegliati è ora

Quello che è successo di GRAVE invece è che, anche se ci siamo predisposti per attivare la condivisione CDN (Content Delivery Network) di notte. In modo tale da consentire la propagazione dei DNS senza recare danno agli utenti, che per qualche ora avrebbero visto down il sito web, non siamo nemmeno riusciti ad entrare dalla home page del provider nell’account del cliente.

Dopo ripetute richieste, con nostro immenso disagio, puoi capire che ci siamo sentiti un po’ presi per i fondelli, abbiamo capito il perché. La persona che gestisce l’account, così come per molti altri clienti, blinda l’accesso. Sai cosa vuole dire questo? Vuole dire che tu firmi un contratto con qualcuno che: in virtù di fornirti un’assistenza che e come ti ho dimostrato è totalmente inefficiente, ti può anche ricattare e di fatto lo fa. Nel momento in cui, arrampicandosi sugli specchi nel fornirti delle giustificazioni ti blocca l’accesso. Non ci vuole tanto per capire il perché: tenere il cliente stretto per i capelli e sotto ricatto.


“Dopo e quando mi alzerò ti cambierò i DNS.”


Di notte si dorme

Di notte si dorme, è vero, ma si presume anche che la mattina alle ore 9.30 un professionista sia operativo e disponibile nel assistere un cliente, purtroppo ignaro di tutto e caduto nel suo tranello. Vorrei dirgli che se non vuole gestire un website transfer la mattina di Natale non lo faccia. Per quello c’è Hosting WordPress (anche se non sono ortodosso e quindi festeggio pure io), ma per favore, la smetta di prendere in giro i suoi clienti. Stay tuned, Gestione WP.

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Guida WordPress 2019