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Frequenza di rimbalzo: abbassarla con un plugin

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La frequenza di rimbalzo (bounce rate) è un dato molto importante. La maggior parte dei proprietari di siti web e blog la ignora del tutto, ma una frequenza di rimbalzo bassa è fondamentale per il successo del tuo sito web. Ma che cos’è la frequenza di rimbalzo? Non si tratta del nuovo missile per andare su Marte, ma di un dato fondamentale per misurare il successo del tuo progetto di business online.

Il 3° millennio è  decisamente trash! Ho più volte parlato della totale mancanza di modelli e di buona comunicazione. Sul web e il copia e incolla impera. Se n’é accorto da tempo anche Google, il quale vuole premiare contenuti di valore. Per questo e per altri motivi la frequenza di rimbalzo è importantissima per capire se i tuoi utenti apprezzano quello che gli stai raccontando. L’analisi la fai con Google Analytics e tra i vari dati, potrai misurare anche la frequenza di rimbalzo. Ci viene in aiuto anche un plugin.


Frequenza di rimbalzo: che cos’è?

“La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visitatori del sito web che lasciano il tuo sito dopo l’atterraggio su una singola pagina web. In altre parole, essi hanno lasciato il sito senza fare clic su qualsiasi altro collegamento.” C’è è una grande differenza tra frequenza di rimbalzo e tasso di uscita – che la maggior parte degli utenti confondono e interpretano come la stessa cosa. La frequenza di rimbalzo è una percentuale in relazione alle singole pagine viste.


Come abbassare la frequenza di rimbalzo

Migliora la page speed – Come già saprai la velocità di caricamento del tuo sito web è oggi uno dei fattori di ranking fondamentali. Ancora più importante per la frequenza di rimbalzo: un sito web lento incide negativamente sulla frequenza di rimbalzo del tuo sito. La capacità di attenzione di un utente medio di Internet è sempre più bassa. Non vuole perdere tempo in attesa delle informazioni. Un sito web DEVE caricarsi in meno di 3 secondi. Ottimizza tutte le immagini e le risorse.

Frequenza di rimbalzo e page speed

Un sito veloce è importante per abbassare la frequenza di rimbalzo”.

Se i titoli dei tuoi post del blog sono interessanti la frequenza di rimbalzo sarà più bassa. Perché? Perché titoli originali e coinvolgenti attirano l’attenzione dei tuoi lettori. Tali titoli incoraggiano i visitatori del sito ad approfondire la lettura tuo sito web. Così come faranno clic su titoli con link e leggeranno gli altri articoli sul tuo sito e la frequenza di rimbalzo inizierà a migliorare.


Scrivi titoli chiari (evita il clickbait– Scrivere titoli chieri e interessanti è importante. Tuttavia, non devi ricorrere ai clickbait – che possono fare più male che bene. Dopo essere stato esposto a troppi articoli clickbait, l’utente medio di Internet li riconosce subito. Gli utenti online ora hanno capito come evitare facilmente i contenuti inutili dei messaggi clickbait che non aggiungono alcun valore reale. Se sei un utente medio, sai che cliccando su questi link capiterai su alcuni dei peggiori siti web. Per migliorare la frequenza di rimbalzo, assicurati di evitare collegamenti clickbait sul tuo sito web.


Evita troppe popup – Il tuo sito usa  le popup per attirare l’attenzione dei tuoi utenti? Ricordati che ciò può essere una potenziale causa di una frequenza di rimbalzo elevata. Un “saluto” ai visitatori del sito con fastidiosi in-your-face pop-up è una buona ricetta per il disastro. Se un utente fa click su un articolo che trova su Google e atterra sul tuo sito web, vuole leggere contenuti che siano subito disponibili. Sicuramente non vuole compilare moduli di iscrizione irrilevanti o leggere annunci pubblicitari.

Meglio creare una buona strategia di email marketing. Il mio consiglio è quello di usare altre parti della pagina per la tua strategia di email marketing come: widget, sidebar, e popup in uscita. Queste tecniche, non solo ti aiuteranno a creare una mailing list molto profilata, ma saranno anche utili per migliorare la frequenza di rimbalzo del tuo sito.

Frequenza di rimbalzo

6) Studia una strategia per i link interni (link building)

Utilizzare link interni sul tuo sito web è una buona tecnica per aumentare la SEO del tuo sito. Tuttavia, è anche un ottimo modo per mantenere i visitatori più a lungo sulla tua pagina – che, alla fine, si traduce in una migliore frequenza di rimbalzo, grazie al maggior tempo trascorso sul sito. Dovresti avere una strategia adeguata per la creazione di link interni sul tuo sito web. Assicurati di concentrarti sulla creazione di link ad articoli rilevanti che gli utenti trovino utili.


Strategia di off page SEO

I collegamenti interni aiutano moltissimo a tenere i tuoi utenti per un tempo più lungo sul tuo sito web. D’altra parte, i collegamenti esterni aiutano a costruire relazioni con altri blogger e proprietari di siti web. Inoltre, i collegamenti esterni sono considerati molto importanti per avere un punto di vista diverso sull’argomento specifico che stai approfondendo. Possono aumentare la frequenza di rimbalzo. L’argomento interessante è stato approfondito in questa nostra mini guida: Off page SEO: che cos’è e come fare.


Formatta correttamente i tuoi contenuti – Non importa quanto sia lungo il tuo testo se non ha la formattazione corretta. Gli utenti associano l’interesse del contenuto alla chiara leggibilità di un articolo, e la formattazione di un post sul blog è indispensabile. Le prime impressioni sono sicuramente le più importanti e la frequenza di rimbalzo potrà essere molto inferiore.

Il mio consiglio è sempre quello di non creare un muro di testo che è difficile da leggere, specialmente sui dispositivi mobili. Formattalo con tutti gli elementi a tua disposizione in modo da renderlo piacevole e ben leggibile. Usa sempre paragrafi brevi e frasi in evidenza per migliorare il flusso di lettura. Inoltre, aiutati con titoli, sottotitoli, elenchi, immagini, video, testi evidenziati, e altri elementi interattivi per rendere i tuoi post più coinvolgenti, belli e attraenti. Il tuo utente ne sarà felice.


Frequenza di rimbalzo: un plugin

Si chiama Reduce Bounce Rate. È un plugin che permette di visualizzare in tempo reale la frequenza di rimbalzo in Google Analytics. Google Analytics calcola il tempo sul sito in base al periodo di tempo trascorso tra un utente che accede al tuo sito e la sua ultima visualizzazione di pagina. Questo plugin ti darà le statistiche sul tempo della frequenza di rimbalzo.

Bounce Rate Plugin

Funzionalità

  • Compatibile con il plugin Google Analytics di MonsterInsights
  • Sono supportati vecchi e nuovi codici di monitoraggio
  • Scelta del posizionamento del codice tra intestazione e piè di pagina
  • Tienie traccia di quale percentuale di una pagina è stata scorsa
  • Cambia la frequenza degli eventi
  • Imposta il tempo di tracciamento massimo
  • Funziona per disabilitare il ruolo di amministratore

Conclusioni

La frequenza di rimbalzo è un indice molto importante per valutare se gli utenti apprezzano i tuoi contenuti. L’obiettivo è quello di avere una frequenza di rimbalzo inferiore al 50% in una scala da 0 a 100. Minore sarà la percentuale, più i tuoi utenti saranno profilati e le conversioni saranno maggiori. Hai bisogno di una consulenza? Stay tuned, Gestione WP.

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