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Google immagini e SEO con ShortPixel

Google immagini e SEO con Short pixel

È molto importante usare Google immagini (Google Image Search) anche per la SEO del tuo sito web o blog. Quando scarichi immagini dal web, dalla tua fotocamera digitale o dal tuo smartphone e le inserisci in WordPress devi ottimizzarle. Non solo per la page speed (la navigazione inferiore ai 3 secondi) ma anche per la SEO e la migliore indicizzazione su Google. Parliamo un po’ in questo articolo.

Forse non ci hai mai pensato, ma anche le immagini del tuo sito web o blog DEVONO essere SEO se vuoi farti trovare subito ottenendo i migliori risultati nella ricerca organica di Google. La ricerca per immagini, infatti, è stimata da Google nel 10.1% rispetto a tutta la ricerca organica. Un dato molto importante e da non trascurare. Troppo spesso vedo siti web dei miei clienti che non hanno i nomi delle immagini corretti e soprattutto non hanno come nome del file una keyword e quindi non sono SEO.


Google immagini e SEO con ShortPixel

Cosa ne pensa Google dell’ottimizzazione immagini? Dati metrici precisi sono espressi nei vari test che eseguiamo per valutare la page speed di un sito web. Ma per quanto riguarda la SEO invece? È lo stesso Google a darci queste importanti indicazioni:

1) Fornisci un buon contesto: assicurati che le immagini siano contestualmente pertinenti perché il testo del contenuto influenzerà il modo in cui Google interpreta l’aspetto dell’immagine.

2) Ottimizza posizionamento immagine: posiziona le immagini in modo che il testo pertinente all’immagine si trovi nelle sue vicinanze. Il testo aiuterà Google a capire di cosa tratta l’immagine. Aggiungere una didascalia può essere molto utile. Aggiungere un’immagine importante vicino alla parte superiore della pagina è un altro suggerimento.

3) Crea siti informativi e di alta qualità: Google considera la qualità dei contenuti come parte del processo di classificazione delle immagini. Il contenuto è anche usato per generare uno snippet significativo. Relaziona immagini e testi.

Ricerca per immagini

4) Crea siti compatibili con i dispositivi: gli utenti cercano immagini su dispositivi mobili più di quanto non facciano sul desktop. È importante quindi essere ottimizzati per i dispositivi mobili in modo da classificarsi meglio e sfruttare al massimo il traffico.

5) Crea una buona struttura di URL per le tue immagini: questo è un suggerimento SEO interessante. Google ha rivelato di utilizzare il percorso del file e il nome del file per capire meglio e classificare le immagini. È un fattore di ranking effettivo. Ad esempio, se le tue immagini sono di diversi tipi di prodotti, invece di scaricarli tutti in una cartella generica “/ soggetti /” o “/immagini /”, potresti in teoria creare una struttura più organizzata per organizzare le immagini in qualcosa di più significativo come / uomini / e / donne / al fine di organizzare le tue immagini di abbigliamento maschile e femminile.


Ricerca per immagini e  WordPress

Il tuo sito in WordPress è ricco di immagini. Ogni immagine andrebbe registrata con un nome pertinente al contenuto in cui viene inserita. Se per esempio in un articolo la tua keyword è “Il mio primo articolo”, almeno una delle immagini che lo illustrano dovrà contenere questa keyword. Come nome del file e come attributo title dell’immagine stessa. Solo così potrai essere sicuro che anche le immagini verrano indicizzate in modo corretto nella ricerca di Google immagini.

Inutile ricordarti che le immagini vanno ottimizzate, essendo la prima fonte di rallentamento di un sito web. Non potrai infatti avere una navigazione veloce (inferiore ai 3 secondi), se le tue immagini non saranno il più leggere possibile. Prima in Photoshop, come ti ho già ben illustrato in questo articolo: Modificare foto online. Successivamente grazie all’uso di un plugin straordinario dal nome evocativo: ShortPixel. ShortPixel è uno di quei plugin che non può mancare nel tuo set.

Google immagini

“Lavora in Photoshop e usa il plugin ShortPixel.”


Tutta la potenza di ShortPixel

Con il suo algoritmo proprietario ShortPixel fa davvero quello che promette. L’anno scorso, sul mio gruppo Facebook WordPress facile ho pubblicato dei test, che ne dimostrano la potenza. ShortPixel non solo riduce un’immagine da 500 kbyte al peso di meno di 250 kbyte, ma elimina anche tutti quei tag di informazioni non necessarie oltre ad impostare i codici corretti per un’immagine responsive. ShortPixel funziona con due formule di pagamento online.

ShortPixel

“Prova la differenza sulla home page di ShortPixel.”


Paghi come vuoi

La prima delle due formule è un abbonamento mensile al servizio (come il nostro abbonamento). La seconda opzione, che ti consiglio, è quella di attivare uno stock di ottimizzazioni in base al numero di immagini e al tuo bisogno reale. Con Short pixel e la nostra page speed il tuo sito diventerà un vero fulmine. In abbinamento a Photoshop il plugin risulta il miglior sistema di ottimizzazione e pubblicazione delle immagini online del tuo sito web o blog.

Luigi Orru

Luigi Orru – Un sito web che utilizza Short Pixel.”


Considera che WordPress per essere responsive, crea 12 anteprime di un’immagine e quindi, numeri che ti sembrano alti, agli effetti non lo sono. Specialmente se il tuo sito web è un e-commerce con in catalogo almeno un migliaio di prodotti. Naviga il sito di Short pixel e trova l’opzione di pagamento che più ti si addice. Se hai bisogno di assistenza WordPress, non dimenticarti che noi interveniamo subito con la tua prima consulenza telefonica gratuita. Stay tuned, Gestione WP.

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