Scrittura creativa online e SEO

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Scrivere per il web non è semplice come tu possa credere. Se vuoi pubblicare un sito o un blog che abbia successo non solo devi avere attenzione ai tuoi utenti scrivendo articoli o informazioni di loro interesse. Devi anche applicare delle tecniche di scrittura SEO al fine di migliorare la tua indicizzazione sulla SERP di Google. In qualche modo ne abbiamo già parlato sul nostro blog. Oggi voglio spiegarti meglio cosa voglia dire applicare una scrittura creativa online. Con le giuste formattazioni ai titoli delle tue pagine o dei tuoi articoli usando i tag H1 e H2.

La tua scrittura creativa online sarà senz’altro molto colorita. Il contenuto interessante. Lo storytelling perfetto. Se però non applichi le giuste tecniche di scrittura SEO, su Google andrai poco lontano. Gli obiettivi che hai sono essenzialmente 2: accattivare il gradimento dei tuoi utenti (riducendo la frequenza di rimbalzo. Ottenendo più conversioni), indicizzare i tuoi contenuti nella SERP di Google. Non di meno cercare di raggiungere sempre la prima pagina con le giuste keyword. Stiamo parlando di come, oltre a scrivere una buona storia, applicare quelle giuste regole di cui è fatta la SEO per avere più letture.


Scrittura creativa online: gli header

Siamo tutti padroni delle nostre storie. Tutti ci sentiamo dei piccoli Hemingway della tastiera. Ma se parliamo, anzi scriviamo solo a noi stessi poco importa. In uno dei miei Corsi WordPress ho seguito proprio questo aspetto. Come scrivere bene sul web applicando le giuste regole SEO. Non ti ci vorrà molto per capire che i tag Header sono codice HTML espressamente studiato per creare attenzione con titoli di diversa grandezza. Diversa importanza al tuo contenuto diviso in paragrafi di testo. Leggi questo articolo che tratta l’argomento in dettaglio pubblicato di recente sul nostro blog: Come scrivere per il web.

Tag H1 e Tag H2 vengono letti dagli utenti e da Google come intestazioni. Il testo dell’intestazione (H1) è di solito il testo più grande della pagina. Serve come titolo per il contenuto della pagina. Se una pagina web fosse un libro, il testo H1 sarebbe il titolo del libro. Spiega ai lettori se questo argomento è relativo ai loro interessi. Quando si legge una pagina web e si vede qualcosa che sembra un grande titolo nella parte superiore della pagina, è probabile che sia il testo Header H1. In questo blog, il titolo nella parte superiore di questa pagina, “Scrittura creativa online”, è stato contrassegnato con il tag H1.


L’importanza dei tag

Questi tag dicono al browser e ai motori di ricerca che questo è il testo più grande della pagina (a meno che qualcuno non abbia modificato manualmente le impostazioni) e quindi il testo più importante della pagina. Supponiamo che il nostro testo di intestazione H1 abbia richiamato l’attenzione di un visitatore. Immaginiamo che il visitatore stia cercando un pezzo di informazione molto specifico che rientra nell’argomento descritto dal testo Header H1. Il tempo scorre. La regola è che un visitatore passerà da 10 a 15 secondi in una pagina per trovare quello che vuole. Quindi, come fa il tuo visitatore a trovare quel bit desiderato di informazione? Il secondo tag molto importante è l’Header H2. Guiderà i tuoi visitatori attraverso la lettura dei titoli di paragrafi diversi.

Scrittura creativa online e SEO

Se il testo di intestazione H1 è il titolo del tuo libro, le intestazioni H2 sono le voci del capitolo. Forniscono ai lettori una visione più chiara di ciò di cui parla il tuo contenuto e consente loro di individuare rapidamente le informazioni specifiche desiderate.


I tag H1 e H2 influenzano la SEO?

Secondo noi sì. I tag H1 e H2 influenzano il posizionamento dei tuoi contenuti sui dei motori di ricerca. Si ritiene che il testo dell’intestazione H1 e dell’intestazione H2 abbia un impatto maggiore sulla classifica di ricerca di Google e dei motori. Ci sono stati relativamente pochi studi di casi che hanno messo a fuoco l’impatto diretto dei tag H1 e H2 ottimizzati. Ma solo occasionalmente si esclude H1 e H2 non influenzino direttamente le classifiche dei motori di ricerca. Al contrario, altri hanno scoperto che semplicemente utilizzando font più grandi per frasi chiave, hanno avuto gli stessi risultati.

Non siamo sicuri al 100% che Google guardi in modo specifico i tag di intestazione. O se il modo in cui gli utenti rispondono al contenuto dei tag di intestazione abbia  un impatto maggiore sulle classifiche e sull’indicizzazione nella SERP. Ma l’argomento è interessantissimo. Sappiamo che Google esamina molto attentamente il comportamento degli utenti per determinare la qualità di un sito web. Per cui Google Analytics riporta informazioni come la percentuale di rimbalzo. Il tempo medio trascorso in una pagina web, ecc. Poiché questi punti indicano quanto una pagina sia o meno efficace.

Sulla base dell’esperienza personale con molti clienti, riteniamo che l’uso efficace dei tag H1 e H2 impatti direttamente sulla classifica dei motori di ricerca. Naturalmente il buon all’utilizzo dei tag H1 e H2 è anche il risultato di una migliore esperienza utente. Producendo percentuali di rimbalzo inferiori e un migliore coinvolgimento degli utenti (e, di conseguenza, posizioni migliori).

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