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Scrivere in ottica SEO: testi duplicati

Scrivere in ottica SEO

Scrivere in ottica SEO è uno degli obiettivi di tutti i blogger o amministratori di siti web che vogliono essere trovati. Solo con una buona pratica, una conoscenza del tuo target e l’uso di regole precise otterrai i risultati migliori, posizionando i tuoi articoli sulle prime pagine di Google. Per fare ciò, oltre ad essere un buon copy, devi fare attenzione anche ai testi duplicati. 

Scrivere in ottica SEO vuole dire creare un contenuto unico e originale che rispecchi l’intento di ricerca (Search Intent) dei tuoi lettori che ti troveranno su Google, rispondendo appunto alla loro ricerca. Per fare ciò è necessario avere e sviluppare ottime doti di scrittura, proprie di chi questo lavoro lo fa come mestiere (il copywriter), utilizzando le regole giuste.


Scrivere in ottica SEO: testi duplicati

Io stesso, quando ho iniziato a scrivere per il web i miei blog e i contenuti dei siti web dei miei clienti, non ero a conoscenza dei meccanismi necessari per comporre un ottimo testo SEO. Ma con l’esperienza maturata negli anni, oggi sono in grado di farlo in modo molto efficace. Basta digitare su Google: “esperto WordPress”, per esempio, e sicuramente uno dei miei articoli comparirà subito in prima pagina. Su Google, ma anche su Bing e Yahoo, altre piattaforme da non sottovalutare.

Scrivere in ottica SEO: testi duplicati

Quello su cui oggi voglio farti riflettere è l’uso (o meno) dei testi duplicati. Paragrafi o articoli interi copiati nella stessa forma da altre fonti o magari già pubblicati in precedenza sul tuo blog. Un contenuto duplicato è in effetti un testo simile per parole, struttura e verbosità ad un articolo già pubblicato in rete. Ma il contenuto duplicato è anche l’uso di stesse frasi e sezioni di un sito. Il nome e il sito Web dello scrittore sono per esempio contenuti duplicati. Circa 1/3 dei testi web sono contenuti duplicati.


Google metterà in blacklist il tuo sito per contenuti duplicati?

Il fatto di avere anche una sola istanza di contenuti duplicati ti metterà nei guai di Google? Potresti essere inserito in una black list o ricevere una penalità che ti collocherà più in basso nei risultati di ricerca. È anche vero però che per finire in black list ci vuole tempo e inoltre: se non stai ospitando malware, phishing o semplicemente spam, la probabilità che tu finisca in black list è nulla. Per quanto riguarda la penalizzazione del tuo sito, Google ha affermato numerose volte che non penalizza i contenuti duplicati (o, come dice lui stesso, “il contenuto duplicato non viene considerato come spam“).

httpv://www.youtube.com/watch?v=mQZY7EmjbMA&amp

Ciò significa che, come dice Matt Cutts, se ci sono due siti web con lo stesso contenuto, i loro algoritmi di ricerca determineranno quale sito è il più pertinente che fornirà il maggior valore agli utenti, e quindi visualizzerà quel risultato. Ecco perché Google prende in considerazione l’intento di ricerca. Anche se si dispone di contenuti duplicati, se si tratta di contenuti di valore (e anche il resto del sito è prezioso per gli utenti), i risultati di ricerca di siti web con lo stesso articolo verranno visualizzati nei risultati di ricerca.


Google penalizza contenuti “cattivi”, non duplicati

La ragione per cui, se il tuo sito è ben posizionato (nonostante alcuni testi duplicati) è che probabilmente è più interessante di altri che propongono solamente articoli brevi e miscugli “sfocati” di argomenti che probabilmente hanno una frequenza di rimbalzo molto alta. Ragioni per le quali è necessario un copy efficace. Stai perciò attento a come e cosa scrivi. Il Keyword stuffing è il primo errore che puoi fare. Il tuo articolo suona come se risolvesse un problema o rispondesse a una domanda, ma, invece, elenca solamente più volte la frase chiave cercando di raggiungere il numero minio di 300 parole.


Link canonici

L’utilizzo di un tag con link canonico è probabilmente il sistema migliore per tenere sotto controllo i tuoi contenuti duplicati. Il tag rel = ‘canonical’ significa che stai dicendo a Google di non indicizzare il link pubblicato sul tuo sito, se per esempio è un tuo articolo già pubblicato altrove. Il codice dovrebbe essere:

01<link rel='canonical' href='example.com/your-article' />

Su WordPress, aggiungere il tag canonico può essere complicato, quindi puoi usare un plugin per farlo facilmente. Il plugin Canonical SEO Content Syndication funziona molto bene.


Re-direct dei contenuti

Un altro modo per gestire contenuti duplicati, consiste nel reindirizzare l’URL da uno all’altro. Se hai ripubblicato o aggiornato un articolo sul tuo sito e non vuoi che il vecchio appaia all’attenzione di Google. Usa un reindirizzamento 301 per comunicare a Google e ad altri motori di ricerca dove i nuovi contenuti sono presenti. Lo stesso vale per gli articoli su altri siti. Se sposti domini o hai post in più siti, puoi scegliere quelli principali reindirizzando i duplicati. Mantenendo così la link juice ottimizzata.


Scrivere in ottica SEO: dovresti preoccuparti dei contenuti duplicati?

No, non proprio. Le probabilità di essere penalizzati sono minime e ci sono modi abbastanza semplici per proteggersi (i collegamenti canonici sono la difesa principale). Fintanto che crei contenuti in modo consapevole e che rispettano il reale bisogno degli utenti, non dovrai preoccuparti. Contattaci per una consulenza. Stay tuned, Gestione WP.

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