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SEO semantica con il CMS WordPress

SEO semantica

L’uso della SEO semantica è necessario per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca di Google. I motori di ricerca modificano il proprio algoritmo. Prima rigorosamente basato sulla ricerca per parole chiave, oggi sempre più sofisticato, assegna la priorità al contesto in cui vengono utilizzate le parole chiave. Scopriamo assieme cosa fare.

Se oggi vuoi generare più traffico dalla ricerca di Google devi obbligatoriamente pensare anche alla SEO semantica. Ancora una volta è il contenuto che la fa da padrone. L’intelligenza artificiale si avvicina sempre più al pensiero umano. Preparati a fare alcune modifiche al modo in cui i tuoi contenuti vengono pubblicati e presentati a Google.


SEO semantica: che cos’é?

La SEO semantica, o ricerca semantica si riferisce in realtà ad un processo eseguito dai motori di ricerca, che utilizza risorse multiple per produrre i risultati di ricerca finali. In parole povere, Google interroga le pagine web e compila il miglior elenco di risultati più rilevanti. Ecco cosa significa la SEO semantica secondo la fonte Techopedia.

SEO semantica con il CMS WordPress

“Content is king: il contenuto è il re.”


“La ricerca semantica è una tecnica di ricerca dei dati abbastanza nuova, in cui una ricerca cerca non solo di trovare le parole chiave, ma di determinare il significato contestuale delle parole che un utente utilizza per la ricerca. La ricerca semantica fornisce risultati di ricerca più significativi, valutando e comprendendo la frase di ricerca (il bisogno dell’utente) e trovando i risultati più rilevanti in un sito web, in un database o in qualsiasi altra repository di dati”.


Intelligenza artificiale

Quando viene fornito un risultato di ricerca, la SEO semantica è più efficace rispetto alla ricerca tradizionale per parola chiave. La ricerca semantica cerca di interpretare questo concetto: “L’intenzione di una ricerca da parte dell’utente in un contesto specifico”. Oggi i motori di ricerca e naturalmente Google, applicano questo concetto apprendendo dall’utente ciò che ha cercato in precedenza per creare collegamenti tra le singole ricerche. La ricerca semantica non è l’alba della rivolta del robot. Non è un’intelligenza artificiale. Ma ha una certa somiglianza con l’intelligenza artificiale. Nel modo attraverso il quale l’algoritmo apprende e adatta i risultati forniti ai singoli utenti in base alle loro ricerche precedenti.


Come si comporta Google

Dall’aggiornamento di Hummingbird (algoritmo di Google), bigG è molto attento a ciò che intere frasi significano. La ricerca semantica non esisterebbe senza la capacità di questi nuovi algoritmi di dedurre il significato dalle query in forma “conversazionale”. I risultati nella SERP non sono più prodotti solo sulla base di corrispondenze esatte di una parola chiave.


La ricerca semantica funziona sui principi della semantica linguistica. A differenza dei tipici algoritmi di ricerca, la ricerca semantica si basa sul contesto, la sostanza, l’intento e il concetto della frase cercata. Nnclude anche la posizione, i sinonimi di un termine, le tendenze attuali, le variazioni di parole e altri elementi della lingua naturale. I concetti di ricerca semantica sono derivati da diversi algoritmi di ricerca e metodologie, tra cui la mappatura parole-to-concept, i modelli grafici e la logica fuzzy.


Perché è necessario ottimizzare la SEO semantica

Dall’aggiornamento di Google con Hummingbird qualche anno fa, si è registrato un aumento nella priorità dell’ottimizzazione di ricerca semantica. Naturalmente, non tutti hanno provveduto subito. E passare dai vecchi sistemi di posizionamento SEO ai nuovi è difficile quando esistono ancora servizi come il plugin Yoast che danno priorità alla singola parola chiave. Ma fare un po’ di sforzo “extra” per l’ottimizzazione dei contenuti ci assicurerà che i risultati saranno migliori. Come?

  1. Migliorare la propria classifica nella SERP (le pagine in cui sei presente su Google)
  2. Aumentare il tasso di click-through (più letture e conversioni)
  3. Rendere i contenuti più accessibili (anche per i disabili)
  4. Considerare l’obiettivo dell’utente finale (quello che l’utente cerca)

Migliorare la propria classifica – Mentre l’ex tecnico del software di Google, Matt Cutts, ha dichiarato in passato che l’aggiunta di dati semantici al tuo sito non migliorerà la tua posizione, assicurati che i tuoi contenuti siano visibili al pubblico più ampio possibile. E assicurati che le persone che stanno cercando veramente il tuo contenuto, lo trovino.

Aumentare il tasso di click-through  Il vantaggio della ricerca semantica è che i collegamenti al tuo sito web appaiano maggiormente nei risultati di ricerca. Le funzioni necessarie si chiamano reach snippet e possono includere cose come:

  • Breadcrumbs (le briciole di pane)
  • Immagini
  • Valutazione con stelle di gradimento

Questi dati semantici garantiscono inoltre che i contenuti siano presentati esattamente come appaiono sui social media. I network social come Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn, dispongono di strutture di dati semantici che possono essere compilati e includono tipicamente i campi per un titolo, una meta descrizione, una parola chiave e un’immagine. Ciò significa che se qualcuno decide di condividere il tuo post su Twitter, il testo preciso, il collegamento e i dati di immagine che lo accompagnano verranno inclusi automaticamente, in modo efficace, dando così il controllo su come i tuoi contenuti appaiono in Internet.

Rendere i contenuti più accessibili – Un ottimo vantaggio dell’ottimizzazione per la ricerca semantica è che il tuo sito diventa automaticamente un po’ più accessibile. I titoli di post e di pagina del tuo sito saranno chiari e concisi, così come le loro descrizioni. Ciò significa che gli utenti disabili potranno accedere al tuo sito un po ‘più facilmente. Nota: questo non indica in nessun modo che i tuoi sforzi di accessibilità terminano qui. L’ottimizzazione semantica è solo un primo passo verso tale fine.

Considerare l’obiettivo dell’utente finale – La SEO semantica significa pensare a ciò che i tuoi utenti vogliono trovare. Una mancanza di contenuti contestualmente rilevanti potrebbe danneggiare il tuo posizionamento. Considerando l’intenzione dell’utente, durante il processo di creazione di contenuti pubblicherai intrinsecamente contenuti più utili e pertinenti per i tuoi lettori.


Come ottimizzare meglio la SEO semantica in WordPress

Ora che abbiamo approfondito in dettaglio cosa vuole dire la ricerca semantica, possiamo iniziare a concentrarci sui modi in cui è possibile ottimizzare il tuo sito WordPress. Voglio descriverli in pochi passaggi chiave.

Prima pagina di Google

“Migliorare la propria indicizzazione con WordPress.”


Pensa all’utente finale
La maggior parte delle ottimizzazioni di ricerca semantica riguardano l’intenzione dell’utente. Da un punto di vista attivo, è importante spendere del tempo per capire cosa voglia trovare il tuo target di destinazione. Pensa a ciò che il tuo visitatore o cliente ideale spera di trovare quando arriva sul tuo sito. Quindi, fai un passo indietro e prendi in considerazione quello l’utente cerca per comparire nei suoi risultati della ricerca. Il risultato finale sarà un sito web che parla più direttamente ai tuoi visitatori perché è stato creato con un attivo riconoscimento di ciò che la gente desidera e si aspetta. Tutta l’idea dietro la ricerca semantica è capire l’intento dell’utente e fornire risultati di ricerca e contenuti che soddisfano tali aspettative.

Crea contenuti precisi e chiari
I motori di ricerca si sono adattati ad identificare il significato dei tuoi contenuti. Questo significa che ogni articolo pubblicato dovrebbe avere un focus preciso, rimanere nel contesto del messaggio e offrire buoni takeaways per i visitatori. Ricorda: più inserirai informazioni rilevanti e  più sarà probabile che il tuo sito rappresenterà una vasta gamma di termini di ricerca.

Tieni la SEO sotto controllo
Tutto questo discorso sulla ricerca semantica e sui risultati contestuali, potrebbe farti pensare che le parole chiave non siano più importanti. Nulla di più sbagliato. Le parole chiave contano ancora anche se il loro effetto si è notevolmente ridotto. Tuttavia, ottimizzare i contenuti per le frasi contenenti le parole chiave può essere utile per restringere il campo dei tuoi contenuti in modo che siano più utili ai tuoi lettori. Dovrai essere sicuro di massimizzare l’effetto di ogni pagina o post compilando tutte le informazioni SEO rilevanti quando è possibile. Ci sono molti plugin che ti aiuteranno a controllare con facilità questa attività. Vedi Yoast.

Dai priorità alle keyword a coda lunga
Le parole chiave a coda lunga possono essere immensamente utili. Perché? Perché sono derivate dalle ricerche, le persone fanno ricerche che sono correlate alle tue parole chiave primarie. Per loro stessa natura, sono contestuali. L’ottimizzazione di parole chiave a coda lunga è in realtà uno dei primi modi in cui si può parlare di SEO semantica. Le keyword a coda lunga coda lunghe mostrano ai motori di ricerca le relazioni tra idee diverse presentate all’interno del contenuto.

Utilizza il markup
Il markup di schema è anche conosciuto come un tag di dati strutturato e fornisce ai motori di ricerca informazioni tali da poter mostrare i risultati di ricerca più semantici. Devi aggiungere dati semantici al tuo sito web se vuoi ottenere i vantaggi della ricerca semantica. Non preoccuparti: non è necessario ripetere l’operazione per l’intero sito web. Infatti, esistono molti plugin che ti aiutano a velocizzare tutti i passaggi. Maggiori informazioni? Gestione WP ti offre il posizionamento SEO con queste attività: On page SEO. La tua prima consulenza è GRATUITA.  Stay tuned, Gestione WP.

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